La Sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico (ISC) è un sistema di monitoraggio delle infezioni post-operatorie che possono insorgere a seguito di interventi chirurgici. Le ISC rappresentano una delle complicanze più frequenti delle procedure chirurgiche e sono associate a un aumento della durata della degenza, dei costi sanitari e della mortalità. Numerosi studi hanno dimostrato che la sorveglianza attiva, associata a un feedback sistematico dei dati ai chirurghi, è una strategia efficace per ridurre l'incidenza delle ISC.
Sorveglianza SNICh in Italia
In Italia, la sorveglianza delle ISC è stata avviata nel 2006 con il progetto SNICh, coordinato dall’Agenzia sanitaria e sociale regionale (ASSR) Emilia-Romagna e finanziato dal Centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie (CCM). Il Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (PNCAR 2017-2020 e PNCAR 2022-2025), ha previsto il consolidamento delle sorveglianze delle infezioni correlate all’assistenza (ICA), incluse le ISC.
A partire dal 2019, l'Istituto superiore di sanità ha assunto il coordinamento del progetto SNICH, con l’obiettivo di standardizzare la raccolta dei dati, favorendo il confronto sia all'interno delle unità operative partecipanti sia tra istituzioni diverse a livello regionale, nazionale e internazionale.
Sorveglianza SNICh in Toscana
In seguito alle indicazioni della Circolare ministeriale n. 50406 del 15/12/2022, la Regione Toscana ha avviato un progetto pilota per la sorveglianza delle ISC secondo il protocollo della “Sorveglianza nazionale delle infezioni del sito chirurgico (SNICH2) e indicatori di prevenzione negli ospedali” versione 1.0 del 12 ottobre 2022. Questo modello prevede l’implementazione della sorveglianza patient-based, che consente la raccolta di dati dettagliati per ciascun paziente, permettendo il calcolo di tassi di infezione standardizzati e confrontabili tra diverse strutture sanitarie.