I ricoveri per Covid-19 e quelli per altra causa in pazienti SARS-CoV2 positivi in Toscana. Anni 2022 e 2021

a cura di: F. Gemmi, M. Falcone, S. Forni


22/6/2022
L’OMS ha dichiarato il raggiungimento del livello pandemico l’11 marzo 2020. Quel giorno, i pazienti positivi alla ricerca del SARS–CoV-2 in Toscana erano già 314, di questi i ricoverati in Malattie infettive e in Area medica erano 87 e quelli in Terapia intensiva erano 54.

Analizzando le informazioni contenute nelle Schede di dimissione ospedaliera (SDO), soprattutto in seguito alle modifiche nella classificazione delle diagnosi apportate con il decreto del Ministero della Salute del 28 ottobre 2020[1] , è possibile distinguere due popolazioni di pazienti: quelli ricoverati a causa della Covid-19 e quelli che, pur essendo positivi ai test per il SARS CoV2, sono ricoverati per necessità diverse dalla Covid. In precedenza, erano state adottate codifiche in base alle linee guida ministeriali del marzo 2020[2], che consentivano di distinguere casi lievi da casi gravi.

Nel 2020 i ricoveri di pazienti positivi in Toscana sono stati complessivamente 13.799. Nel corso della prima ondata (febbraio – aprile 2020) i ricoveri sono stati 3.540. Di questi ricoveri, 201 sono stati effettuati per casi classificati come non gravi (5,7%), quindi in pazienti positivi verosimilmente ricoverati per altre cause. Alla prima ondata fece seguito, da maggio a settembre 2020, un periodo di bassa attività dell’epidemia, denominato periodo inter critico, durante il quale i ricoveri complessivi furono solo 1.023, con una percentuale di ricoveri per altre cause aumentata al 15,1% (134 ricoveri). Da ottobre a dicembre 2020 ebbe luogo la seconda ondata, con una quantità di ricoveri quasi tripla rispetto alla prima (9.370 casi) e una percentuale di pazienti positivi non gravi che tornò ad abbassarsi (6,3%; 592 casi).

Nel 2021 i ricoveri sono stati complessivamente 19.585. Tra la seconda ondata (terminata a fine 2020) e la terza ondata (gennaio – giugno 2021) non si è osservato un nuovo periodo inter critico, ma solo una curva in diminuzione, seguita dalla ripresa dell’epidemia senza soluzione di continuità. Nel frattempo è stata implementata la nuova classificazione dei ricoveri Sars-Cov-2 correlati, che consente una migliore identificazione dei pazienti positivi, ricoverati per motivi diversi dalla Covid-19. Nella terza ondata i ricoveri sono stati complessivamente 14.942: di fatto è stata l’ondata con il maggior numero di ricoveri. I pazienti positivi ricoverati per altro motivo sono stati 2.040, corrispondenti al 13,7%. La quarta ondata si configura, per quanto riguarda i ricoveri, come un periodo che non riconosce un vero e proprio picco, ma piuttosto un plateau che fa seguito a un flesso della curva, corrispondente al secondo semestre 2021 (luglio – dicembre). Nonostante l’alto numero di contagi dovuti alle varianti Omicron, i ricoveri sono stati complessivamente solo 4.643. Di questi, 1.145 (24,7%) erano ricoveri di pazienti Sars-Cov-2 positivi ma ricoverati per motivo diverso dalla Covid-19.

Nel 2021, dunque, comincia a essere evidente l’importanza dei ricoveri di varie specialità in pazienti positivi, che nel primo anno della pandemia era stato presente maggiormente nel periodo inter critico, e che abbiamo visto esplodere nel 2022, fenomeno al quale abbiamo dedicato due approfondimenti basati su survey condotte presso le direzioni sanitarie ospedaliere[3,4] (Figura 1). 

Figura 1. Ricoveri per Covid 19, ricoveri di pazienti Sars Cov2 positivi e percentuale di ricoveri per causa diversa dal Covid in pazienti Sars Cov2 positivi. Toscana, anni 2020 e 2021 (fonte dati – SDO)
fig1 approf 22.06.2022
I pazienti ricoverati a causa della Covid-19 in Toscana, (esclusi quindi i Sars-Cov-2 positivi ricoverati per motivi diversi) sono stati 12.872 nel 2020 (prima ondata 3.339; periodo inter critico 755; seconda ondata 8.778) e 16.400 nel 2021 (terza ondata 12.902; quarta ondata 3.498). Per questi pazienti sono state individuate tre differenti traiettorie di ricovero, in base criteri già discussi nei precedenti approfondimenti[5]  (Figura 2). 

Figura 2. Traiettorie dei ricoveri per Covid-19
fig2 approf 22.06.2022
La composizione dei livelli di assistenza necessari si è modificata nelle diverse fasi della pandemia, in particolare, i pazienti che hanno richiesto assistenza in terapia intensiva (13,9 % dei ricoverati) sono stati il 21,3% nella prima ondata, 1l 15,1% nel periodo inter critico, il 12,7% nella seconda ondata, il 13,8% nella terza ondata e il 10,7% nella quarta (Figura 3).

Figura 3. Percentuale di pazienti ricoverati per Covid-19, per traiettoria e totale passaggi in terapia intensiva, per fase della pandemia (anni 2020 e 2021)
fig3 approf 22.06.2022
La tabella seguente rappresenta le principali caratteristiche dei pazienti ricoverati nelle diverse fasi dell’epidemia, in base alla traiettoria di ricovero (Tabella 1). La degenza media dei pazienti della traiettoria A (non passati dalla terapia intensiva) è diminuita progressivamente dalla prima ondata (13,6 giorni) alla quarta ondata (10 giorni). Per i pazienti della traiettoria B (passati dalla t.i. ma dimessi da area medica) la degenza media ha durata molto maggiore, e si rileva un trend in diminuzione dalla prima (31,5 giorni) alla quarta ondata (23,6 giorni, si nota anche che la degenza media è maggiore nelle prime tre ondate rispetto al periodo inter critico e alla quarta ondata. Infine, per i pazienti della traiettoria C (dimessi direttamente dalla terapia intensiva) la durata della degenza media non mostra un andamento specifico, e varia da valori di 23 giorni a 18,7 giorni.

L’età media dei pazienti ricoverati mostra un trend in diminuzione durante le fasi pandemiche per tutte le traiettorie, anche se la traiettoria B è quella che mostra età inferiore.

La mortalità intraospedaliera varia notevolmente tra le diverse traiettorie. Peer la traiettoria A si registra un trend in diminuzione dalla prima (20,5%) alla quarta ondata (10,2%). La mortalità dei pazienti della t.i. che vengono trasferiti in area medica prima della dimissione è la più bassa, come atteso. Non si rileva un particolare trend, ma oscilla tra valori da 4,0 a 7,1%. Infine, e anche questo è un dato atteso, la dimissione diretta da t.i. avviene prevalentemente per il decesso del paziente (mortalità da 63,5% a 78,1%).

Tabella 1. Indicatori dei ricoveri per Covid-19 in Toscana, per periodo di epidemia e traiettoria di ricovero
tab1 approf 22.06.2022
La nuova classificazione delle diagnosi adottata nel 2021, ha consentito di analizzare con maggior dettaglio le caratteristiche cliniche dei pazienti con Covid-19 della terza e quarta ondata. Questa analisi è stata utile soprattutto per i pazienti in traiettoria A, quella che presenta la casistica più ampia ed eterogenea. La mortalità intraospedaliera dei casi con ARDS (Acute Respiratory Distress Syndrome) e con insufficienza respiratoria presenta valori più alti di quella dei pazienti con polmonite, evidentemente non ulteriormente complicata (Tabella 2).

Tabella 2. Caratteristiche cliniche dei pazienti della traiettoria A, anno 2021, per mese
tab2 approf 22.06.2022


A cura di:
» Fabrizio Gemmi, Manuele Falcone, Silvia Forni - Agenzia regionale di sanità della Toscana


Note bibliografiche

1. Ministero della Salute, Decreto 28 ottobre 2020 - Integrazione dei sistemi di classificazione adottati per la codifica delle informazioni cliniche contenute nella scheda di dimissione ospedaliera e per la remunerazione delle prestazioni ospedaliere in conseguenza della nuova malattia da SARS-CoV-2 (COVID-19). Modifiche al decreto del 18 dicembre 2008. 

2. Ministero della Salute, 2020 - Linee guida per la codifica della SDO per casi affetti da malattia da Sars-Cov-2 (Covid-19)

3. Gemmi F, 2022 (2). In Toscana supera il 40% il numero dei pazienti positivi per Covid-19 attualmente ricoverati per altri motivi

4. Gemmi F, 2022 (1). Il 30% dei pazienti positivi per Covid-19 attualmente in ospedale in Toscana è ricoverato per altri motivi

5. Gemmi F, Bachini L, Forni S. I ricoveri per Covid-19 in Toscana. Aggiornamento "terza ondata"