Televisite specialistiche di controllo, in crescita nel 2024
A cura di:
Stefano Bravi, Paolo Francesconi - ARS Toscana
In questo testo, che va a sostituire il precedente pubblicato, il concetto di base resta sempre lo stesso, è solo la selezione dei dati che è cambiata e di conseguenza anche i numeri delle tabelle e dei grafici. Qui si selezionano solo le televisite e visite ambulatoriali di controllo di tutte le specialità. Si escludono le prime visite e si conta il numero di prestazioni erogate in televisita e visita ambulatoriale di controllo.
Quanto incidono le televisite nell’assistenza specialistica ambulatoriale
Nel 2020, in piena pandemia, con la Delibera 464 della Giunta regionale, Regione Toscana definì in modo tempestivo le modalità di prescrizione, accesso, erogazione, registrazione e individuazione della spesa per le attività di televisita e teleconsulto (visite e consulti erogati da remoto, collegandosi con l’assistito per via telematica), per assicurare la continuità assistenziale dei pazienti cronici in un contesto caratterizzato dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. Per quanto riguarda le televisite, si definì fin da subito che fosse possibile ricorrere a questa modalità erogativa a partire dalla prima visita di controllo (la prima visita è quindi prevista in presenza). Da lì in avanti le televisite rappresentano una modalità di erogazione a disposizione della specialistica territoriale. Più recentemente, la Missione 6 Salute del PNRR, Componente 1, sub-investimento 1.2.3 «Telemedicina per un miglior supporto ai pazienti cronici» ha previsto lo sviluppo della telemedicina, a partire, come definito nel Piano Operativo Regionale (POR), dagli ambiti diabetologico, cardiologico, pneumologico, neurologico e oncologico. In questo approfondimento, sulla base dei dati trasmessi con il flusso informativo delle Schede di Prestazione Specialistiche (SPA), aggiorniamo i dati al 2024, focalizzandoci sulle discipline riconducibili alle patologie croniche più diffuse sul territorio, per comprendere se, usciti ormai dalle fasi acute della pandemia, le televisite continuano ad essere una valida alternativa alla visita in presenza. Sono state considerate tutte le visite/televisite effettuate in Toscana tramite prescrizione su ricettario nazionale o, per le sole visite diabetologiche, su accesso diretto (previsto dalla DGR 493/2004 e successive integrazioni o modificazioni).
Nel 2024 in Toscana sono state erogate 109.391 televisite di controllo, superando il numero di televisite erogate nel 2020. La televisita diabetologica continua ad essere quella maggiormente erogata, seguita da vicino dalla televisita in medicina trasfusionale, rispettivamente col 15,7 e 15,2 per cento sul totale. Al terzo posto per numerosità, le televisite per le coagulopatie col 6,5% del totale ma in leggero calo rispetto ai due anni precedenti. Seguono le televisite in oncologia, col 6,3 % del totale. Meno numerose le televisite erogate negli altri ambiti previsti dal POR: cardiologia (3,1%), neurologia (2,3%) e pneumologia (1,9%). Nel complesso, le televisite erogate negli ambiti previsti dal POR rappresentano quindi meno del 30% del totale delle televiste erogate, delle quali oltre la metà in ambito diabetologico (Tabella 1).
Tabella 1. Televisite di controllo – Valori assoluti e per 100 televisite erogate – Toscana, periodo 2020-2024 – Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

In generale le televisite hanno seguito un trend abbastanza stabile nel quadriennio 2020-2023, per il 2024 abbiamo avuto, invece, una forte impennata verso l’alto. Guardando la percentuale fra visite di controllo ambulatoriali e televisite siamo tornati al livello del 2020, infatti le televisite sono risalite al 5% dopo tre anni di flessione.
Tabella 2. Visite di controllo per tipologia (ambulatoriale o telematica) - Valori assoluti e per 100 visite di controllo erogate - Toscana, periodo 2020-2024 - Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

In particolare vediamo come i volumi di televisite di controllo erogate hanno raggiunto il picco proprio nei mesi del lockdown di marzo-maggio 2020, per poi diminuire e posizionarsi su valori mensili più costanti nel resto del periodo osservato (Figura 1).
La Figura 1 evidenzia un andamento, nel volume di televisite erogate, abbastanza coerente nel periodo che va dal 2021 al 2024. Ovviamente nell’anno 2020, causa covid, abbiamo avuto un forte incremento di televisite fra aprile e giugno per poi tornare alla normalità da luglio in poi.
Figura 1. Televisite di controllo, per mese di erogazione - Toscana, periodo 2020-2024 - Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

Anche nel 2024 le Aziende Sanitarie che hanno erogato più televisite di controllo sono state la AOU di Careggi (27,7 % del totale) e la AUSL Centro (27,6 % del totale). Rilvante anche il contributo delle altre due AUSL, più limitato invece il contributo delle altre due AOU. In generale, il contributo percentuale di ogni Azienda sanitaria al totale delle televisite varia molto al variare della disciplina. A seconda della disciplina, possiamo notare come vi siano Aziende che erogano la quasi totalità delle prestazioni (ad esempio, la ASL Centro per la geriatria, la ASL NO per la psichiatria, ancora la ASL Centro per la Medicina interna etc). Questo andamento evidentemente dipende dalle singole modalità organizzative delle aziende e dall’eventuale presenza di ambulatori o protocolli di presa in carico specifici (Tabella 3).
Tabella 3. Televisite di controllo, per disciplina e azienda di erogazione – Valori assoluti e per 100 televisite erogate per disciplina (riga) o per Azienda (colonna) – Toscana, anno 2024 – Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

* IFC-CNR hanno erogato zero televisite nel 2024.
Come si evince dal grafico sottostante, le televisite di controllo sono aumentate notevolmente per la AUSL Centro, la AUSL Nord-ovest e in misura minore per la AOU Careggi. Diminuiscono la AUSL Sud-est e la AOU Senese. Le altre Aziende restano abbastanza stabili (Figura 2).
Figura 2. Televisite di controllo per azienda di erogazione – Valori assoluti – Toscana, periodo 2020-2024 – Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

Escludendo l’anno 2020, particolare a causa della pandemia, il trend percentuale di televisite culmina nel 2024 con aumenti importanti per AUSL Centro, AUSL Nord-ovest e AOU Careggi. Le restanti aziende presentano un trend maggiormente stabile (Tabella 4).
Tabella 4. Televisite sul totale delle visite di controllo, per azienda di erogazione – Televisite ogni 100 visite di controllo (ambulatoriali o televisite) erogate – Toscana, periodo 2020-2024 – Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

Le televisite di controllo effettuate dai medici specialisti a pazienti presi in carico rappresentano ormai, specialmente per alcune discipline, una modalità consolidata di follow-up.
Nel 2024, la percentuale di visite di controllo effettuate in modalità di televisita per le principali condizioni croniche è stata particolarmente significativa per la visita geriatrica effettuata ad anziani affetti da demenza (35,2%) e per la visita per coagulopatie effettuata agli assistiti affetti da fibrillazione atriale (20,5%). Nel primo caso, si tratta presumibilmente di televisite effettuate per il rinnovo del Piano terapeutico per i farmaci anti-demenza (Nota AIFA 85) da parte di specialisti dei CDCD e nel secondo per controlli esami del sangue relativi alla coagulazione e relativo aggiustamento terapeutico. Riguardo alle condizioni croniche prioritizzate nel POR, risulta significativa la percentuale di televiste sul totale delle visite di controllo in ambito diabetologico (13,2%), peraltro rappresentando la casistica decisamente più numerosa, trattandosi presumibilmente del controllo a distanza dei risultati di esami del sangue sul controllo metabolico. Il ricorso alla televisita per il controllo cardiologico degli assistiti con scompenso cardiaco e per il controllo pneumologico degli assistiti affetti da BPCO è invece più limitato (rispettivamente 6,0 e 3%), comprensibilmente a causa della frequente necessità di indagini diagnostiche strumentali (rispettivamente eco-cuore e spirometria) per il follow-up di questi pazienti (Tabella 5).
Tabella 5. Percentuale di televisite sul totale delle visite di controllo (ambulatoriali e televisite) erogate per patologia alla popolazione toscana che presenta la stessa patologia – Toscana 2024 – Fonte: elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale
|
MALATTIA |
DISCIPLINA |
TELEVISTE |
VISITE CONTROLLO |
% TELEVISITE |
|
DEMENZE |
Geriatria |
3548 |
10085 |
35,2 |
|
FIBRIL. ATR. |
Coagulopatie |
3717 |
18138 |
20,5 |
|
DIABETE |
Diabetologia |
13122 |
99670 |
13,2 |
|
DEMENZE |
Neurologia |
529 |
7990 |
6,6 |
|
SCOMPENSO |
Cardiologia |
1380 |
22845 |
6,0 |
|
FIBRIL. ATR. |
Cardiologia |
832 |
15193 |
5,5 |
|
IMA |
Cardiologia |
733 |
14574 |
5,0 |
|
SM |
Neurologia |
384 |
9825 |
3,9 |
|
MAL REUMATICHE |
Reumatologia |
1464 |
38700 |
3,8 |
|
EPILESSIA |
Neurologia |
383 |
10307 |
3,7 |
|
CARDIOPATIA ISCH |
Cardiologia |
285 |
7854 |
3,6 |
|
ICTUS |
Neurologia |
218 |
6228 |
3,5 |
|
PARKINSON |
Neurologia |
285 |
8681 |
3,3 |
|
BPCO |
Pneumologia |
522 |
17252 |
3,0 |
|
MRC |
Nefrologia |
621 |
21044 |
3,0 |
|
MICI |
Gastroenterologia |
346 |
12415 |
2,8 |
Nel grafico sottostante, sono riportati gli andamenti delle televisite per patologia nel quadriennio 2020-2024.
Il 2020, ovviamente, causa pandemia le televisite hanno subito una forte impennata ma è stato un anno veramente particolare. Interessante è anche l’andamento del il 2021, che si è mantenuto di poco sotto al livello del 2020. Nel 2022, però, le televisite hanno subito un drastico abbassamento e come possiamo vedere, ad eccezione del Diabete, insufficienza Renale e, in una certa misura, anche ictus ed epilessia, per il biennio 2023-2024 sono tutti rimasti abbastanza stabili. Discorso a parte merita di essere fatto per le Demenze, come si evince dal grafico nel 2021-2023 hanno subito un forte incremento che nel suddetto triennio si è stabilizzato per poi aumentare ancora nel 2024 (Figura 4).
Figura 3. Televisite di controllo erogate ad assistiti con patologia cronica, per disciplina – Valori per 100 televisite di controllo erogate – Toscana, anno 2024 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

Possiamo notare dal grafico sotto che I tassi, sia di televisite che di visite ambulatoriali di controllo, come atteso, sono più alti nella popolazione con diabete rispetto a quella generale fino alla fascia di età 55-64 per poi subire un’inversione nella classe successiva nella quale il totale visite e televisite della popolazione generale, supera quella dei diabetici. I tassi di televisite aumentano, nella popolazione generale per il totale delle patologie, in maniera lineare all’avanzare dell’età (colonna totale in blu), mentre dall’età di 74 anni si ha una inversione delle visite di controllo ambulatoriali. Discorso diverso per i diabetici, che all’aumentare dell’età diminuiscono l’uso delle televisite e anche le visite ambulatoriali (Figura 4).
Figura 4. Televisite e visite di controllo, per classe d’età e popolazione (totale e con diabete) – Valori per 1.000 abitanti – Toscana, anno 2024 – Fonte: Elaborazioni ARS su dati Flusso specialistica ambulatoriale

Se l’obiettivo era quello di tornare sui livelli di erogazione di televisite osservati nel 2021, considerando anche che il 2022 è stato un anno importante per l’implementazione dell’attività della telemedicina, con l’anno 2024 ci stanno riuscendo e in alcuni casi, addirittura, migliorando il 2021, ad eccezione del Diabete che dal 2021 al 2024 è in netto calo. Con il Decreto Ministeriale n.77 del 23 maggio 2022, infatti, sono state date indicazioni per l’ampliamento delle erogazioni di telemedicina, la quale, come si legge nel decreto, contribuisce a ridurre la distanza tra gli operatori sanitari e tra questi e i pazienti, consentendo diagnosi precoci e, di conseguenza, interventi tempestivi per pazienti cronici in occasione di acuzie. Inoltre facilita l’erogazione in zone interne e/o disagiate con servizi di prossimità che aumentano l’appropriatezza e l’aderenza terapeutica, facilita l’integrazione tra ospedale e territorio (ad es. dimissioni protette), incentiva la collaborazione tra operatori di diverse reti assistenziali ospedaliere e territoriali, in particolare in tutti quei contesti nei quali la multidisciplinarietà è elemento essenziale per una corretta presa in carico e gestione dell’assistito.
Consulta la normativa principale di riferimento: